Quest'anno a Torino si è svolta la 23esima Winter Universiade, l'evento sportivo internazionale più importante dopo le Olmpiadi.
Personalmente prima di fare ricerche non sapevo che le Universiadi nascono nel 1959 grazie a Primo Nebiolo proprio nella nostra città, che per la prima volta stanzia i fondi e mette a disposizione le strutture per l'evento. E tutt'ora Torino è la città che ha in assoluto ospitato più volte questo evento: nel 1959 la prima edizione estiva, nel 1966 quelle invernali, nel 1970 nuovamente quelle estive, e infine nel 2007.
E' interessante sapere che il nome "Universiade" racchiude i tre significati di sport, università e universalità. Parlando di quelle invernali, vi sono 7 sport obbligatori: sci alpino e sci di fondo, biathlon, short track, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, hockey su ghiaccio e curling); inoltre il paese ospite sceglie 1 o 2 sport facoltativi.
Gli eventi organizzati quest’anno riguardano il campo sportivo così come quello culturale, come ad esempio l’iniziativa di distribuire gratuitamente 70 abbonamenti annuali ai musei al giorno a tutti gli universitari che si fossero presentati in Casa Universiadi (Palazzetto Aldo Moro) muniti di libretto; anche la sfera “svago e divertimento” è stata toccata, con manifestazioni quali la Notte Bianca prima a Bardonecchia e poi a Torino, stands in piazza Vittorio, concerti serali gratuiti con artisti d’eccezione (per tutti i gusti musicali); e naturalmente non è trascurabile l’aspetto turistico che la città ha assunto in questi 10 giorni, aspetto trascurato dalle scorse Olimpiadi e di cui io cittadina ho sentito la mancanza.
Silvia R.
