I Toret
Chi si reca a Torino per la prima volta, viene piacevolmente sorpreso dalle originali fontanelle pubbliche che risiedono in numerose parti, anche impensabili, della città.
I Toret (ossia "torelli" in dialetto piemontese), così definiti per la loro forma caratteristica, sono uno dei simboli più importanti della città di Torino. Sono "monumenti in miniatura" di circa 150 chilogrammi per un metro
di altezza, resi particolari da una testa di toro dalla cui bocca sgorga acqua potabile. I primi Toret risalgono ai primi anni del XX secolo quando iniziarono a sostituire le fontane preesistenti di uguale forma in pietra. Queste nuove fontane vennero costruite in ghisa, materiale più resistente agli agenti atmosferici e che dona quel colore verde che le rende uniche. Oggi se ne contano all'incirca 700 sparse per tutta la città. Inoltre, una delle ultime fontane in pietra che hanno dato vita all'attuale Toret, la si può trovare sotto i portici di Porta Palazzo, in direzione di Via Milano.
Oltre ad avere un ruolo funzionale, dissetare cittadini, turisti ed animali, il Toret ha il compito di tener salda la cultura torinese e ricordare il simbolo araldico della città. Una vecchia leggenda è legata al Toret di piazza Rivoli. Essa narra che in questa fontana arrivi acqua direttamente dai mille metri del Pian della Mussa, in Valle di Lanzo e molti torinesi andavano a procurarsi scorte di questa acqua deliziosa.
Insomma, ieri, oggi, domani, vero simbolo della cultura torinese.
Silvia A.
