
"Cara casalinga, cosa metti nel carrello?"
Domanda impegnativa da farsi oggigiorno. Con l'arrivo dell' €uro i prezzi sono "magicamente" lievitati. Tutti istintivamente hanno colpevolizzato la moneta di per se e i tassi di cambio. Purtroppo, come sappiamo, il problema sta nei rincari che vengono effettuati nei diversi passaggi della catena, dal produttore al consumatore finale. Il fruttivendolo sotto casa, il panettiere, le gastronomie sono destinati a sparire? Beh, non ne possiamo essere sicuri, sta di fatto che col tempo diminuiranno drasticamente. La concorrenza con gli ipermercati, supermercati è estremamente forte e intensa. Gli ipermercati adottano politiche di prezzi molto vantaggiose per il cliente, il quale spesso rinuncia ai prodotti sotto casa ed è disposto spostarsi verso zone periferiche (dove in genere risiedono gli ipermercati). Gli ipermercati hanno il vantaggio di acquistare lotti in grandi quantità potendo abbassare così i prezzi unitari e ammortizzando i costi variabili. Un fenomeno molto curioso è la nuova "lotta spietata" tra i diversi ipermercati. In particolare, qui a Torino, possiamo osservare un'area in cui è presente questo fenomeno, la zona di via Livorno. Nel raggio di 400/500 metri si trovano schierati Ipercoop, Gigante e Bennet. Una zona semi industriale e periferica riconvertita in un vero e proprio polo di attrazione. Ma parliamo di prezzi. I prezzi sono pressocché omogenei, forse si riscontra una lieve convenienza nei prodotti dell' Ipercoop. I prezzi, però, sono decisamente più bassi rispetto quelli che si possono trovare nei mercati rionali o nei "negozio sotto casa". Per portare un esempio, un chilogrammo di mele all'Ipercoop può variare da 1,20€ a 2,30€, nel

mercato di corso Palestro, possiamo trovare le stesse mele ad un prezzo che può raggiungere anche i 3,00€. Lo stesso discorso vale anche per la verdura: cavolfiori "ipercoppiani" 1,70€ al chilo, cavolfiori "rionali" 2,50€ al chilo. Sulla qualità, freschezza dei prodotti i mercati rionali ne fanno da padroni, ma quanti preferiscono la freschezza (che in alcuni casi varia davvero poco) ad un prezzo inferiore? La tendenza a scegliere di comprare all'ipermercato rispetto al mercato rionale (o piccoli negozi) nasce da diversi fattori: il tempo scarseggia perciò si preferisce andare a fare la "grande spesa" un paio di volte al mese piuttostosto che più volte a settimana; l'ipermercato offre la possibilità di trovare qualsiasi tipo di prodotto all'interno dello stesso edificio; offre, in alcuni casi, intrattenimento, svago (come ad esempio cinema, sale giochi); i prezzi sono decisamente inferiori e si può trarre vantaggio da offerte promozionali, sconti (dati da tessere soci).
In chiusura, possiamo dire che per ora la battaglia alla concorrenza è stata vinta dagli ipermercati, più estesi, ben forniti e più agguerriti, ma la guerra non è ancora terminata, sarà il tempo e l'evolversi dei costumi a stabilire il vincitore.
Silvia A.